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Stangata di settembre: come risparmiare davvero

Stangata di settembre: come risparmiare davvero sul rientro in famiglia

Settembre, per una mamma, ha un talento particolare: riesce a svuotare il portafoglio con una naturalezza quasi elegante.

Prima comincia la scuola. “Mamma, mi serve lo zaino”. Poi l’astuccio. Poi le scarpe per educazione fisica. Poi riparte lo sport. Nel frattempo scopri che il pantalone comprato qualche mese fa ormai gli arriva a metà polpaccio e ti viene spontaneo chiederti: ma questi figli di notte che fanno, li annaffiamo? 😅

E mentre cerchiamo ancora di capire dove sia finita l’estate, ricompaiono trasporti, spesa, bollette, abbonamenti e tutte quelle piccole spese che, prese una alla volta, sembrano innocue. Il problema è quando decidono di arrivare tutte insieme.

In questi giorni si parla molto della famosa “stangata di settembre”. Secondo l’Osservatorio Consumerismo, per una famiglia con due figli la somma delle principali spese concentrate nel periodo del rientro può arrivare a superare i 2.000 euro.

Ma io non voglio fare l’elenco delle disgrazie. Quelle, più o meno, le conosciamo già.

Preferisco fare quello che farei parlando con un’altra mamma davanti a un caffè: vediamo dove possiamo risparmiare davvero, cosa possiamo comprare spendendo meno, cosa recuperare da quello che abbiamo già e soprattutto cosa possiamo tranquillamente rimandare.

📌 In breve

Settembre concentra scuola, sport, trasporti, spesa e altre uscite familiari, ma non significa che dobbiamo comprare tutto nei primi giorni. Per alleggerire il conto possiamo riutilizzare ciò che abbiamo già, confrontare i prezzi online, sfruttare marketplace economici e usato, aspettare le indicazioni degli insegnanti prima di acquistare tutto il materiale e distribuire le spese durante il mese. Il risparmio, molto spesso, comincia proprio dal non avere fretta.

💸 Perché settembre sembra costare il doppio

Non è necessariamente perché a settembre tutto diventa improvvisamente costosissimo.

È che torna la normalità. E la normalità ha parecchie rate da presentare.

Per l’anno scolastico 2026/2027, le stime Codacons riportate da ANSA parlano, nei casi più onerosi, di una spesa che tra libri di testo e corredo scolastico può arrivare fino a 1.300 euro per studente. Per zaini, diari, astucci e cancelleria vengono inoltre segnalati aumenti medi tra il 2% e il 4% rispetto allo scorso anno.

Ora, quel “fino a” è importante.

Non significa che ogni mamma debba preparare 1.300 euro per ogni figlio. Cambiano la classe, i libri, quello che abbiamo già, quello che possiamo comprare usato e, soprattutto, quanto decidiamo di spendere per zaini, astucci e accessori.

Perché tra uno zaino semplice e quello super accessoriato del marchio del momento ci può passare un mondo.

💛 Prima cosa: niente panico da “2.000 euro”

La cifra che circola in questi giorni è una stima complessiva che mette insieme diverse spese del rientro. Non è un conto che arriverà automaticamente a tutte le famiglie. Io la userei più come campanello d’allarme per organizzarsi che come previsione di quello che spenderemo davvero.

🏠 Prima regola: prima di comprare, guardiamo in casa

Questa sembra la banalità del secolo, ma io ogni anno scopro di avere in casa materiale sufficiente per aprire una piccola cartoleria.

Quaderni comprati in più. Matite ancora confezionate. Gomme. Temperini. Righelli. Cartelline. Colori utilizzati tre volte. Astucci perfettamente sani che improvvisamente, a settembre, sembrano diventati socialmente inaccettabili. 😅

Prima di fare qualsiasi ordine, quindi, facciamo un giro nei cassetti.

E coinvolgiamo anche i bambini: “Vediamo cosa abbiamo già e poi facciamo insieme la lista di quello che manca”.

Non significa negare loro tutto ciò che è nuovo. Un diario nuovo, qualche penna carina o una cosa scelta da loro possono rendere anche più piacevole il rientro.

Significa semplicemente evitare di comprare la quinta confezione di matite mentre altre quattro ci stanno guardando dal cassetto.

SHEIN, Temu e AliExpress: dove possiamo risparmiare

Qui parlo proprio da mamma che, prima di comprare una cosa, fa il giro di mezzo Internet.

Per molti piccoli accessori scolastici vale la pena dare un’occhiata anche a piattaforme come SHEIN, Temu e AliExpress.

Possiamo trovare, per esempio:

  • ✏️ astucci e portapenne;
  • 📚 segnalibri e piccoli organizer;
  • 🏷️ etichette e adesivi per personalizzare il materiale;
  • 📁 cartelline e raccoglitori;
  • 🖍️ accessori da scrivania;
  • 🎒 piccoli accessori per zaini;
  • 📖 copertine e materiale per organizzare quaderni e libri;
  • 🧦 sacche e accessori utili per palestra e attività scolastiche.

Io però farei una distinzione.

SHEIN e Temu possono essere utili quando troviamo un buon prezzo e abbiamo ancora qualche giorno davanti. Con AliExpress, soprattutto per alcune spedizioni, conviene generalmente muoversi con maggiore anticipo e controllare molto bene la data di consegna indicata prima dell’acquisto.

E soprattutto non guardiamo soltanto la foto.

Leggiamo le recensioni reali, controlliamo le misure, il numero di pezzi incluso e la descrizione del prodotto. Un astuccio che in fotografia sembra grande come una valigia potrebbe arrivare e contenere, con un po’ di fortuna, una penna e mezzo. 😂

Per borracce, contenitori per alimenti e prodotti che devono stare a contatto con cibo e bevande, invece, sarei più prudente: preferisco acquistare da rivenditori che forniscano informazioni chiare sui materiali e sull’idoneità all’uso previsto.

✅ Prima di ordinare online controllo sempre

Vinted e usato: soprattutto per quello che dura tre mesi

Poi c’è una cosa che negli ultimi anni ho imparato ad apprezzare sempre di più: l’usato fatto bene.

Su piattaforme come Vinted, nei marketplace locali e nei gruppi tra genitori si trovano spesso zaini, grembiuli, tute, felpe, scarpe sportive e altri articoli praticamente nuovi.

E ha perfettamente senso.

I bambini crescono talmente velocemente che a volte un capo non fa nemmeno in tempo a consumarsi.

Quella tuta indossata quattro volte e diventata corta non è “vecchia”: semplicemente appartiene ormai a un’altra era geologica della crescita di nostro figlio.

Per l’abbigliamento sportivo, soprattutto, io un’occhiata all’usato la darei sempre.

Se troviamo qualcosa in ottime condizioni possiamo risparmiare parecchio, e quello che non utilizziamo più possiamo anche rivenderlo. In pratica, invece di avere un armadio pieno di cose diventate piccole, una parte della spesa può tornare indietro.

Materiale scolastico: non compriamo tutto subito

Questa per me è una delle regole più importanti.

A meno che la scuola non abbia già fornito indicazioni precise, non comprerei l’intero reparto cartoleria prima del primo giorno.

Perché sappiamo come va.

Noi compriamo cinque quaderni a righe, sei a quadretti, il raccoglitore grande, quello piccolo, le copertine verdi e la cartellina blu.

Poi arriva la comunicazione:

“Per questa materia occorre un quaderno ad anelli formato A4 con divisori e copertina trasparente.”

E noi guardiamo il nostro magnifico assortimento appena comprato e pensiamo soltanto: benissimo. 😅

Compriamo quindi quello che sappiamo essere necessario e lasciamo un piccolo margine per ciò che verrà richiesto davvero.

Tra l’altro, dopo l’assalto dei giorni immediatamente precedenti alla scuola, può anche diventare più semplice confrontare prezzi e offerte con calma.

Sui libri scolastici il discorso cambia

Per i libri io non userei lo stesso metodo degli accessori.

Qui servono titolo, autore, editore, edizione e soprattutto codice ISBN corretti.

Una volta ricevuto l’elenco definitivo possiamo però valutare diverse possibilità:

  • 📚 libri nuovi confrontando i prezzi disponibili;
  • ♻️ mercato dell’usato;
  • 👨‍👩‍👧 passaggio dei libri tra fratelli, parenti o conoscenti quando l’edizione coincide;
  • 🏫 mercatini organizzati dalle scuole o dalle associazioni dei genitori;
  • 🏛️ eventuali buoni libro, cedole e contributi previsti dal proprio Comune o dalla propria Regione.

Prima di acquistare un libro usato controlliamo però il codice ISBN: risparmiare qualche euro per poi scoprire di avere l’edizione sbagliata non è esattamente il tipo di risparmio che avevamo in mente.

Sport: il prezzo vero non è solo la quota mensile

Settembre significa anche: “Mamma, quest’anno voglio fare…”

E lì possono comparire calcio, danza, nuoto, basket, karate, pallavolo e attività che fino al giorno prima ignoravamo persino esistessero.

Prima di iscrivere un bambino io chiederei sempre il costo complessivo.

Non soltanto: “Quanto costa al mese?”

Ma anche:

  • iscrizione;
  • assicurazione;
  • certificato medico;
  • divisa;
  • scarpe;
  • attrezzatura;
  • eventuali gare, saggi o trasferte.

Perché il corso da 40 o 50 euro al mese può scoprire improvvisamente di avere una famiglia molto numerosa.

E se è una disciplina nuova, quando possibile sceglierei prima una lezione di prova o un periodo breve.

Perché noi possiamo anche essere entusiaste. Ma se dopo tre lezioni nostro figlio decide che la sua vera vocazione è tutt’altra, almeno non avremo già comprato l’attrezzatura per le Olimpiadi.

La mia lista anti-stangata

Alla fine io ridurrei tutto a tre domande.

📝 Prima di comprare qualcosa mi chiedo

Poi dividerei la lista vera e propria in tre gruppi:

  • 🔴 Serve subito: quello senza cui realmente non possiamo cominciare scuola o attività.
  • 🟡 Può aspettare qualche settimana: materiale aggiuntivo, qualche capo d’abbigliamento, accessori.
  • 🟢 Possiamo anche non comprarlo: tutto ciò che sostituisce qualcosa che funziona ancora soltanto perché “è dell’anno scorso”.

E no, non sempre vinceremo.

Ogni tanto quello zaino nuovo arriverà comunque. Ogni tanto cederemo al diario bellissimo. Ogni tanto entreremo in un negozio per comprare due penne e usciremo con una busta che richiede entrambe le mani.

Siamo umane. 😅

L’importante è che non diventi la regola.

💛 Risparmiare non significa comprare sempre la cosa che costa meno

Su alcune cose preferisco spendere qualche euro in più e comprare una volta sola. Uno zaino resistente che dura diversi anni può costare meno, nel tempo, di uno economico da sostituire ogni settembre. Il prezzo più basso e il vero risparmio non sono sempre la stessa cosa.

La famosa stangata di settembre esiste soprattutto perché tante spese tornano contemporaneamente.

Ma non dobbiamo affrontarla come se il 1° settembre qualcuno suonasse alla porta dicendo: “Buongiorno signora, deve comprare tutto oggi.”

Possiamo distribuire gli acquisti.

Possiamo recuperare quello che abbiamo.

Possiamo comprare alcuni accessori su SHEIN, Temu o AliExpress quando conviene e abbiamo tempo di aspettare.

Possiamo cercare su Vinted quello che i bambini utilizzeranno magari per pochi mesi.

Possiamo aspettare che gli insegnanti ci dicano cosa serve davvero.

E possiamo persino dire quella parola difficilissima che a settembre sembra quasi vietata: “Questo per adesso non ci serve.”

Non elimineremo tutte le spese. Magari.

Però possiamo evitare che il rientro diventi una corsa frenetica a comprare qualunque cosa abbia sopra la scritta Back to School.

E secondo me già questo, per il nostro portafoglio e anche per la nostra sanità mentale, non è poco.

Domande frequenti sulla stangata di settembre

Quanto può costare il rientro di settembre a una famiglia?

Secondo l’Osservatorio Consumerismo, sommando scuola, trasporti, attività extrascolastiche, bollette e altre spese del rientro, per una famiglia con due figli il totale può superare i 2.000 euro. È però una stima generale: la spesa reale varia molto da famiglia a famiglia.

Conviene comprare materiale scolastico su SHEIN, Temu o AliExpress?

Per alcuni piccoli accessori può essere conveniente confrontare anche questi marketplace. Prima dell’acquisto è importante controllare recensioni, misure, quantità comprese, caratteristiche del prodotto e data prevista di consegna. Per prodotti destinati al contatto con alimenti o bevande è meglio scegliere articoli con informazioni chiare sui materiali e sull’idoneità all’uso.

Conviene comprare tutto il materiale scolastico prima dell’inizio della scuola?

Non necessariamente. Se non è stata fornita una lista precisa, può essere utile acquistare soltanto il materiale essenziale e aspettare le indicazioni degli insegnanti per il resto, evitando acquisti inutili o non adatti.

Dove si può risparmiare sull’abbigliamento per scuola e sport?

Oltre alle offerte dei negozi tradizionali, può essere utile controllare piattaforme dell’usato come Vinted, marketplace locali e gruppi tra genitori. I bambini crescono velocemente e molti capi vengono rivenduti ancora in ottime condizioni.

Come risparmiare sui libri scolastici?

Si possono valutare libri usati, mercatini scolastici, scambi tra famiglie ed eventuali contributi locali. Prima di acquistare un libro usato bisogna sempre controllare che titolo, edizione e codice ISBN corrispondano esattamente a quelli richiesti dalla scuola.

📚 Fonti consultate e approfondimenti

💬 E tu come ti organizzi con le spese di settembre? Compri tutto prima, aspetti le indicazioni della scuola, cerchi online o ormai sei diventata anche tu campionessa mondiale di “prima controlliamo se ce l’abbiamo già”? 😅 Raccontamelo nei commenti: tra mamme, a volte, il consiglio che fa davvero risparmiare arriva proprio da un’altra mamma.

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