Quotidea Storie & Misteri

Garlasco: nuovi rilievi nella villetta Poggi

Storie & Misteri è la rubrica di Quotidea dedicata alle storie che continuano a lasciarci domande.

Casi irrisolti, misteri mai chiariti fino in fondo, ma anche vicende giudiziariamente concluse sulle quali, magari a distanza di anni, tornano fuori documenti, testimonianze e nuovi accertamenti.

E di storie da raccontarvi, credetemi, ne ho parecchie.

Ma ce n’è una che ormai è diventata quasi una presenza fissa da queste parti.

Il caso Garlasco.

Ne abbiamo già parlato diverse volte su Storie & Misteri e mi sono resa conto che è anche una delle vicende che suscita più interesse, domande e curiosità da parte di voi che mi leggete.

E il problema — se così vogliamo chiamarlo — è che Garlasco proprio non ci dà il tempo di archiviarlo.

E io che faccio, faccio finta di niente?

Direi proprio di no.

Per questo ho deciso che da questa settimana Storie & Misteri avrà un doppio appuntamento: il giovedì e il sabato.

Continueremo naturalmente a raccontare tante storie diverse. Ma quando arriverà una novità importante su Garlasco voglio avere lo spazio per fermarmi, leggerla, controllarla e farmi insieme a voi quelle domande che inevitabilmente arrivano mentre approfondisco.

E infatti eccomi qua.

Perché questa volta la notizia è questa: nuovi rilievi a Garlasco, nella villetta della famiglia Poggi, a diciannove anni dall’omicidio di Chiara Poggi.

🧠💭 Il 27 agosto 2026 RIS e Carabinieri hanno lavorato per oltre sei ore dentro quella casa, utilizzando laser e droni per misurare e ricostruire gli ambienti.

E scusatemi, ma io qua una domanda me la devo fare.

Diciannove anni dopo, che cosa abbiamo ancora bisogno di capire dentro la villetta di via Pascoli?

📌 In breve

Il 27 agosto 2026 sono terminati, dopo oltre sei ore, nuovi rilievi nella villetta della famiglia Poggi.

Secondo quanto riferito da LaPresse attraverso La Sicilia, alle operazioni hanno partecipato gli specialisti del RIS e il Nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano, utilizzando laser e droni.

La ricostruzione tridimensionale dovrà essere confrontata con le immagini del 2007 per approfondire la dinamica dell’omicidio e la disposizione delle tracce di sangue.

C’è però un particolare che rende la storia ancora più interessante: un rilievo tridimensionale con laser scanner e droni era già stato effettuato nella villetta nel giugno 2025.

🏠 Garlasco, cosa è successo nella villetta Poggi il 27 agosto

Partiamo dalla notizia.

Giovedì 27 agosto 2026.

Dopo oltre sei ore terminano nella villetta Poggi i rilievi effettuati dal RIS e dal Nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano.

Secondo il servizio LaPresse pubblicato da La Sicilia, vengono utilizzati laser e droni per ottenere una ricostruzione tridimensionale degli ambienti.

Nella casa sono presenti anche Giuseppe e Rita Poggi, genitori di Chiara, l’avvocata di Andrea Sempio Angela Taccia e il consulente della famiglia Poggi Davide Radaelli.

Ma il punto che mi interessa è soprattutto un altro.

La ricostruzione dovrebbe essere confrontata con le immagini realizzate nel 2007 per approfondire la dinamica dell’omicidio e la disposizione delle tracce ematiche.

No, aspettate un momento.

Perché allora non stiamo semplicemente prendendo nuovamente le misure di una casa.

Stiamo cercando di mettere in relazione la villetta di oggi con quello che venne documentato sulla scena del crimine il 13 agosto 2007.

📌 Il primo punto fermo

I rilievi sono una cosa. Le conclusioni sono un’altra.

Il fatto che si stia tornando a studiare la dinamica dell’omicidio non significa che sia già stata individuata una nuova dinamica.

Per ora sappiamo che gli investigatori stanno misurando, confrontando e verificando.

📐 Laser e modello 3D: perché possono essere utili dopo diciannove anni

La prima cosa che ho voluto capire è stata molto semplice:

che cosa ci fai con un laser scanner dentro una scena del crimine vecchia di diciannove anni?

Il laser scanner rileva con precisione misure, distanze e rapporti spaziali e permette di costruire un modello tridimensionale dell’ambiente.

Una spiegazione molto chiara della tecnica era stata pubblicata da ANSA proprio in occasione dei precedenti rilievi a Garlasco: lo scanner ruota a 360 gradi e permette di ricostruire geometricamente la scena, comprese distanze e rapporti tra le tracce.

Naturalmente non è una macchina del tempo.

La villetta del 2026 non è rimasta congelata alla mattina dell’omicidio.

Gli oggetti sono stati spostati, gli arredi possono essere cambiati e le tracce ematiche non sono più fisicamente presenti come allora.

Ed è proprio per questo che diventano fondamentali le fotografie e la documentazione del 2007.

Il modello offre la geometria.

Le immagini storiche permettono di ricollocare ciò che allora era presente sulla scena.

Laser scanner e ricostruzione 3D durante i nuovi rilievi nella villetta Poggi a Garlasco
Interpretazione grafica realizzata da Quotidea per illustrare l’utilizzo del laser scanner e del modello 3D nel confronto con la documentazione del 2007.

🧠💭 Noi guardiamo una fotografia e vediamo una macchia vicino a una porta, su un pavimento o accanto alle scale.

Se riesci a riportarla dentro uno spazio misurabile, però, puoi cominciare a ragionare anche su distanze, posizioni e compatibilità delle traiettorie.

E fin qui ci sono.

Il problema è che poi ho scoperto una cosa.

🔄 Perché laser e droni erano già entrati nella villetta nel 2025

Questa tecnologia nella villetta Poggi non compare per la prima volta il 27 agosto 2026.

Il 9 giugno 2025 i Carabinieri del RIS erano già tornati in via Pascoli con laser scanner e droni.

Lo documentava ANSA: l’obiettivo era riprodurre in 3D l’interno e l’esterno della casa e lavorare sulla traiettoria delle tracce di sangue e sulla dinamica dell’omicidio.

E qui mi sono fermata.

Perché adesso la mia curiosità non riguarda più soltanto ciò che possono fare laser e drone.

La domanda è diventata:

se questo lavoro era già stato fatto, perché tornare a farlo?

È necessario integrare misure precedenti?

Controllare un particolare emerso successivamente?

Confrontare meglio alcuni punti della scena?

Io questa risposta certa, al momento, non ce l’ho.

E non voglio costruirla mettendo insieme pezzi che magari non sono collegati.

⚠️ Qui abbiamo una domanda, non una risposta

È documentato il lavoro tridimensionale effettuato nel 2025.

È documentata la nuova attività riportata il 27 agosto 2026.

Ma dalle fonti che ho consultato non emerge ancora con sufficiente precisione quale specifica esigenza tecnica abbia reso necessari questi ulteriori rilievi.

Finché non lo sappiamo, qualsiasi spiegazione più precisa resta un’ipotesi.

🩸 Le tracce di sangue e la BPA

Una cosa, però, le fonti la indicano chiaramente: nel nuovo lavoro torna centrale la disposizione delle tracce ematiche.

Ed è qui che entra in gioco la Bloodstain Pattern Analysis, o BPA.

La BPA studia forma, posizione e distribuzione delle tracce di sangue per valutare quali meccanismi possano averle prodotte.

Detta in modo molto più semplice: non si guarda soltanto dove c’è il sangue.

Si cerca di capire come possa essere arrivato proprio lì e in quel modo.

Ma voglio mettere subito un limite.

La BPA non è il film dell’omicidio.

Permette di verificare la compatibilità di determinate ricostruzioni con le tracce disponibili. Ed è proprio per questo che esperti differenti possono arrivare a valutazioni non perfettamente coincidenti.

🪜 E ancora una volta torniamo alle scale

Seguendo la questione della BPA finiamo inevitabilmente in uno dei punti più delicati della villetta.

La scala che conduce al seminterrato.

È lì che venne trovato il corpo di Chiara ed è lì che continua a concentrarsi una parte importante della discussione tecnica sulla fase finale dell’aggressione.

Nel maggio 2026, per esempio, i consulenti della famiglia Poggi hanno contestato alcuni aspetti della ricostruzione della BPA dell’accusa.

Secondo quanto riportato da ANSA, il consulente Dario Redaelli ritiene che la documentazione disponibile non consenta di sostenere alcuni passaggi della ricostruzione secondo cui Chiara sarebbe stata spinta lungo la scala, e propende invece per l’ipotesi che sia stata gettata.

È una consulenza di parte.

Va raccontata per quello che è, non trasformata in un fatto accertato.

Allo stesso modo, il consulente della difesa di Andrea Sempio Armando Palmegiani ha contestato un altro passaggio della ricostruzione investigativa: secondo la sua analisi sarebbe poco coerente con le evidenze fisiche l’ipotesi che l’aggressore, dopo essersi lavato, sia tornato verso il vano scale. Anche questa posizione è riportata da ANSA.

Rappresentazione grafica Quotidea sul ruolo delle scale nelle ricostruzioni del caso Garlasco
Rappresentazione grafica realizzata da Quotidea a scopo illustrativo. L’ambiente e le scale raffigurati sono di fantasia e non riproducono gli spazi originali della villetta Poggi.

🧠💭 E qua io penso una cosa molto semplice.

Dopo diciannove anni continuiamo a tornare alle stesse scale.

Non perché non sappiamo dove sia stato trovato il corpo di Chiara.

Ma perché ricostruire come sia arrivata lì e che cosa sia accaduto in quella fase può cambiare la lettura dell’intera sequenza dell’aggressione.

Ed è qui che sarei tentata di collegare immediatamente questi contrasti tecnici ai rilievi del 27 agosto.

Ma non lo faccio.

Perché non ho una fonte che mi dica che RIS e Carabinieri siano tornati nella villetta proprio per risolvere una di queste specifiche controversie.

Le questioni appartengono allo stesso quadro investigativo.

Questo sì.

Il nesso diretto, invece, deve essere dimostrato.

⚖️ E allora cosa sappiamo davvero?

A questo punto preferisco rimettere i pezzi in ordine.

⚖️ Fatti e domande ancora aperte

Sappiamo che:

  • il 27 agosto 2026 sono stati riferiti nuovi rilievi nella villetta Poggi durati oltre sei ore;
  • sono stati utilizzati laser e droni per una ricostruzione tridimensionale;
  • il modello dovrà essere confrontato con la documentazione del 2007;
  • tra gli obiettivi indicati ci sono la dinamica dell’omicidio e le tracce ematiche;
  • un lavoro tridimensionale con strumenti analoghi era già stato svolto nel giugno 2025;
  • sulla dinamica della fase finale dell’aggressione esistono oggi valutazioni tecniche differenti.

Non sappiamo ancora:

  • quale specifica esigenza abbia richiesto i nuovi rilievi del 2026;
  • se siano collegati direttamente a una particolare consulenza o a uno specifico elemento della scena;
  • quali risultati produrrà il nuovo confronto tridimensionale.

Ed è proprio quest’ultimo pezzo che mi interessa.

Perché la domanda con cui avevo iniziato è rimasta quasi identica:

che cosa hanno bisogno di guardare meglio dentro quella casa?

Non sappiamo ancora se la risposta sarà qualcosa di importante oppure una necessità puramente tecnica.

Ma questo, secondo me, è esattamente il motivo per cui vale la pena seguire la storia senza anticiparne il finale.

🧠💭 Diciannove anni dopo l’omicidio, quella casa continua a essere misurata, fotografata e confrontata con ciò che venne documentato nel 2007.

Cioè, ma qua ci rendiamo conto di quanto può essere lunga la vita di una scena del crimine?

Io continuerò a farmi le mie domande.

Ma mi fermo sempre dove finiscono i documenti.

Mi lascio coinvolgere dalla storia. Non trascinare dalla teoria.

Domande frequenti

Quando sono stati effettuati i nuovi rilievi nella villetta Poggi?

Secondo quanto riferito da LaPresse, i rilievi sono terminati il 27 agosto 2026 dopo oltre sei ore di attività.

A cosa servono laser e droni?

Servono a ottenere una ricostruzione tridimensionale precisa degli ambienti, che può essere confrontata con fotografie e documentazione della scena del crimine del 2007.

È la prima ricostruzione 3D della villetta?

No. Un’attività con laser scanner e droni era già stata effettuata nel giugno 2025.

Perché sono stati fatti nuovi rilievi nel 2026?

Le fonti indicano la finalità generale degli accertamenti, ma al momento non spiegano con sufficiente precisione quale specifica esigenza tecnica abbia richiesto una nuova attività dopo quella del 2025.

I nuovi rilievi cambiano la dinamica dell’omicidio?

Non possiamo ancora dirlo. I rilievi servono a effettuare verifiche tecniche; eventuali nuove conclusioni dovranno emergere dall’analisi dei risultati.

💬 La domanda che lascio a voi

Io sono partita da una notizia apparentemente semplice: RIS e Carabinieri tornano nella villetta Poggi con laser e droni.

Poi ho scoperto che qualcosa di molto simile era già stato fatto un anno prima.

E inevitabilmente la domanda è diventata un’altra:

che cosa hanno bisogno di vedere meglio?

Magari la risposta sarà molto tecnica.

Magari questi nuovi rilievi serviranno semplicemente a integrare ciò che già esiste.

Oppure contribuiranno a chiarire uno dei punti della dinamica che ancora oggi divide gli esperti.

Non lo sappiamo.

E per una volta non avere subito una risposta non mi dispiace.

Perché preferisco una domanda lasciata aperta a una risposta costruita per forza.

Quando emergerà qualcosa di documentato, ci torniamo.

Del resto ve l’avevo detto: da adesso Storie & Misteri ci aspetta anche il sabato.

Il caffè teniamolo pronto. ☕

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